Il Manifesto: perché esistiamo

Una violenza strutturale, non episodica

La violenza digitale non è un fenomeno marginale o occasionale.

Non è il risultato di comportamenti isolati, ma l’espressione di una cultura che attraversa la società e che nel digitale trova nuove forme di espansione.

Online, la violenza si trasforma: diventa più rapida nella diffusione, più ampia nella portata, più persistente nel tempo. Un contenuto può essere condiviso all’infinito, sfuggire al controllo, riemergere a distanza di anni. Questa intensificazione produce effetti concreti. Le donne limitano la propria presenza online, evitano di esporsi, modificano i propri comportamenti. Rinunciano a spazi di parola, visibilità, partecipazione.

La violenza digitale non è solo un problema tecnologico. È un problema democratico.

Una presa di parola collettiva

Il manifesto raccoglie principi e posizioni che guidano la campagna.

Non è un documento chiuso, ma uno strumento aperto, pensato per essere condiviso, discusso e ampliato.

I principi


1

Il digitale è uno spazio reale e politico.


2

La violenza online è violenza reale.


3

Il consenso è un principio fondamentale e deve essere esplicito.


4

Le immagini e i dati personali non sono disponibili senza autorizzazione.


5

Le relazioni devono essere basate sulla reciprocità.


6

Le piattaforme hanno responsabilità.


7

Le istituzioni devono garantire tutela e protezione.


8

La cultura del rispetto si costruisce collettivamente.