Una violenza strutturale, non episodica
La violenza digitale non è un fenomeno marginale o occasionale.
Non è il risultato di comportamenti isolati, ma l’espressione di una cultura che attraversa la società e che nel digitale trova nuove forme di espansione.
Online, la violenza si trasforma: diventa più rapida nella diffusione, più ampia nella portata, più persistente nel tempo. Un contenuto può essere condiviso all’infinito, sfuggire al controllo, riemergere a distanza di anni. Questa intensificazione produce effetti concreti. Le donne limitano la propria presenza online, evitano di esporsi, modificano i propri comportamenti. Rinunciano a spazi di parola, visibilità, partecipazione.
La violenza digitale non è solo un problema tecnologico. È un problema democratico.
Una presa di parola collettiva
Il manifesto raccoglie principi e posizioni che guidano la campagna.
Non è un documento chiuso, ma uno strumento aperto, pensato per essere condiviso, discusso e ampliato.
I principi