Contro la violenza digitale di genere

Trasformiamo l’indignazione in cambiamento culturale

Per una società in cui essere libere, davvero! subito! online! offline! nessuna esclusa! partecipa!

Una campagna per la libertà delle donne anche online

Libere anche qui è una campagna sul consenso digitale e sul contrasto alla violenza di genere online.

Nasce dall’incontro tra attiviste, realtà femministe, centri antiviolenza e persone che vogliono trasformare la rabbia in azione politica e culturale. 

È una campagna promossa da Valeria Campagna, Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido , dell’associazione Tocca a Noi e con il contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e Casa internazionale delle donne e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.

Crediamo che il digitale non sia un altrove. È uno spazio reale, pubblico e quotidiano, dove si costruiscono relazioni, identità, possibilità. E dove, troppo spesso, si esercitano controllo, molestie e violenza. Per questo diciamo una cosa semplice: la nostra libertà passa anche da qui.

PERCHÉ QUESTA CAMPAGNA

Questa campagna nasce dalla storia di Valeria e di centinaia di donne e ragazze che hanno scoperto che le loro fotografie erano state pubblicate senza consenso in siti e gruppi sessisti, rendendo visibile una violenza diffusa e strutturale che attraversa anche la rete.
Per questo abbiamo deciso che non poteva rimanere una ingiustizia individuale ma dovevamo provare a trasformare quanto successo in una battaglia collettiva collettiva e la nostra rabbia in un impegno che potesse durare nel tempo.
Perché la violenza digitale non è un’eccezione. È una forma strutturale di violenza di genere. Succede online, ma produce effetti reali: meno libertà, meno voce, meno partecipazione per le donne.
Perché il digitale è uno spazio reale.
E vogliamo essere libere anche qui.

Gli strumenti per essere Libere Anche Qui

Contrastare la violenza digitale richiede più livelli di intervento: cultura e regole devono avanzare insieme. Da un lato costruiamo strumenti per riconoscere e nominare la violenza online, promuovendo una cultura del consenso anche nel digitale. Dall’altro lavoriamo su proposte concrete di cambiamento normativo, per rafforzare tutele e diritti. Perché la libertà online si difende con strumenti diversi, che agiscono insieme.

Per farlo, la campagna tiene insieme, poiché li considera inseparabili, il percorso politico-normativo, che fa seguito all’urgenza di dare attuazione alla Direttiva EU 2024/1385, e il percorso di divulgazione e attivazione, per un cambiamento culturale e sociale profondo. L’obiettivo è costruire spazi digitali basati su parità, rispetto e libertà, in cui le differenze di genere non diventino motivo di esclusione, svalutazione o violenza.

Incontriamoci

Ci incontriamo per raccontare la campagna, ascoltare storie e condividere esperienze.
Ci incontriamo per capire cosa già funziona altrove e costruire insieme nuove pratiche.
Ci incontriamo per scrivere, dal basso, con esperte e centri anti violenza, una proposta di legge.
5 Giugno | 11:30
Roma
Piazza Madama 11
Sala caduti di Nassirya
presso il Senato della Repubblica
22 Giugno | 19:00
Brescia
Cascina Parco Gallo
2 Luglio
Empoli
TBD
16 luglio
Milano
TBD

Per organizzare una tappa nella tua città scrivici a info@libereanchequi.it.